A piccoli passi ottieni grandi risultati

 

Nel suo libro “Microsoluzioni” Caroline Arnold spiega in maniera chiara e a mio avviso efficace e funzionale ciò che già da anni utilizzo nelle mie visite con i clienti.

Ti sei mai posto ad inizio anno degli obiettivi? Dei propositi del tipo: “Da quest’anno dimagrirò, smetterò di fumare, farò regolarmente attività fisica?”

Io sì, tante volte, ma poi dopo il primo, o il secondo mese al massimo al primo impedimento lasciavo andare tutto sgridandomi e ritornando alle vecchie abitudini.

I grandi propositi, quelli del nuovo anno, cose del tipo “Vado in palestra tutti i giorni”, “Mi metto a dieta e perdo 10 Kg” “Da quest’anno sarò molto ordinato e produttivo” hanno un fallimento nell’80% dei casi.

Questo avviene perché riguardano COSA facciamo e non CHI siamo.

Mi spiego meglio.

Quando cerchi di modificare drasticamente un tuo comportamento, che sia l’approccio all’alimentazione, al riposo, all’attività fisica, alle relazioni etc, agisci direttamente sulle tue azioni spesso spinto da una forte motivazione iniziale che si esaurisce non appena non riesci a portare avanti anche solo per una volta quello che ti eri imposto di fare.

Uno studio del 2000 di Mark Muraven e Roy Baumeister sulle dinamiche della forza di volontà ha dimostrato che l’autocontrollo è una risorsa che si esaurisce ogni volta che si resiste ad una tentazione.

Nel loro libro Volere è Potere Roy Baumeister e John Tierney hanno riportato, tra gli altri, i risultati di uno studio molto interessante sulle dinamiche della regolazione della forza di volontà.

Due gruppi di donne furono sottoposte alla visione di un film strappalacrime. Al primo gruppo fu chiesto di tenere a bada le emozioni, cercando di rimanere il più neutrale possibile, mentre al secondo gruppo fu chiesto di esternare liberamente le emozioni provate.

Dopodiché ad entrambi i gruppi fu chiesto di assaggiare e valutare vari tipi di gelato.

Il risultato è stato che il gruppo di donne che aveva dovuto reprimere le emozioni ne ha consumato il 50 % in più di quello che aveva potuto esternarle liberamente.

Il primo gruppo infatti ha dovuto esercitare più autocontrollo del secondo, facendo esaurire prima la forza di volontà.

Quindi il dover prendere decisioni in continuazione fa esaurire la forza di volontà, anche esercitare autocontrollo è una forma di presa di decisione e alla fine della giornata ti lascerà con meno forza di volontà.

Sorprendente è anche la scoperta che la forza di volontà è dipendente dalla concentrazione di glucosio nel sangue, e quindi il dover prendere decisioni difficili, controllare le emozioni, resistere alle tentazioni esaurisce gli zuccheri. Alcuni studi dimostrano infatti che le persone che consumano bevande o cibi zuccherati riescono a non esaurire la forza di volontà o a ripristinare le scorte.

Con questo ovviamente non ti sto dicendo di consumare più zuccheri per avere più forza di volontà!!!

Il procedere a piccoli passi pre-stabiliti ti permette di non fare troppa fatica e trasformare piano piano le tue abitudini radicate da anni.

Un piccolo passo ripetuto nel tempo diventa un’abitudine, e così come hai costruito e solidificato le tue abitudini attuali così ne puoi costruire e solidificare altre. So già che potresti pensare: “Io sono fatto così, questo è il mio carattere, sono troppo vecchio.”

Bene, se continui a pensare in questo modo non arriverai a nulla.

Le tue abitudini sono il frutto di comportamenti ripetuti nel tempo che via via si sono consolidati e sono diventati percorsi neuronali preferenziali che il tuo cervello mette in atto facilmente.

Ricordi quando hai imparato a guidare? All’inizio era difficile coordinare tutti i movimenti (frizione, marcia, frecce…) e ora non devi neanche più pensarci, basta salire in macchina e subito si inserisce il pilota automatico (almeno spero)

Sconvolgere le abitudini costa fatica, fa paura e anche se razionalmente sai che starai meglio molto spesso è più facile tornare al pilota automatico..

E’ così che al mattino è più facile dirigerti al bar e ordinare un cappuccino e brioche, piuttosto che preparare a casa una colazione sana.

E’ più facile prendere un pezzo di pizza al volo a pranzo, che preparare un pasto sano la sera prima da portare in ufficio.

E’ più facile cucinare sempre le stesse cose, che sperimentare ricette nuove.

E’ più facile sedersi sul divano, che camminare mezz’ora dopo il pranzo…..

Più grande è il cambiamento e maggiore è la resistenza che emerge.

Ma ricorda: PIU’ GRANDE E’ LA FATICA CHE FAI A ROMPERE UNO SCHEMA E PIU’ GRANDE E’ IL SUCCESSO CHE RAGGIUNGERAI UNA VOLTA ROTTO!

 

Io per esempio faccio molta fatica a masticare lentamente. So benissimo che masticare lentamente ha un sacco di risvolti positivi, per cui anche se riesco a farlo 1 volta su 3 continuo a mantenere fede al mio microproposito perchè so che una volta “automatizzato” mi sentirò meno gonfia e digerirò meglio!

 

Caroline L. Arnold nel suo libro Microsoluzioni scrive

“Il microproposito ha lo scopo di correggere una particolare attività guidata dal pilota automatico e non richiede grande forza di volontà… La chiave per una trasformazione duratura è non correre o forzare le tappe ma coltivare il cambiamento con determinazione e pazienza… I micropropositi inoltre si concentrano sul fare, non sull’essere. L’essere diversi da come si è segue, e non precede, l’azione deliberata.”

Una dieta drastica, pesata e misurata, divisa in giorni in cui le abitudini alimentari sono completamente diverse da quelle del soggetto cerca di modificare l’essere in maniera drastica e forzata, sottopondendo la persona ad un forte autocontrollo per resistere alle tentazioni.

Il metodo dei piccoli passi invece arriva a modificare l’essere attraverso la concentrazione sul fare

e tanti fare fare fare andranno a creare un nuovo essere!

 

Quali sono le tue abitudini che incidono maggiormente e in maniera negativa sulla tua salute? (questa domanda ti servirà poi per rispondere a quella successiva)

Quali sono i tuoi piccoli passi facili che decidi di fare da ora per migliorare la tua alimentazione e la tua forma fisica? (scrivine non di più di 2)

N.B. E’ importante che il piccolo passo sia SEMPLICE e FATTIBILE

 

Scopri in questi articoli gli altri punti chiave

OGNI MOMENTO E’ UN NUOVO INIZIO

C’E’ SEMPRE UN MODO

CONCENTRATI SU QUELLO CHE RIESCI A FARE E NON SU QUELLO CHE ANCORA NON FUNZIONA

 

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