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Come gestire l’alimentazione ai tempi del Coronavirus?

Come cambia l’alimentazione ai tempi del Coronavirus?
Non cambia!
Proprio così. Mi piacerebbe dirti che esiste un’alimentazione miracolosa contro il Coronavirus e invece no (almeno fino ad ora) esistono alcuni studi sull’importanza di alcuni nutraceutici.

I principi di una sana alimentazione per accellerare la nostra guarigione o prevenire un’infezione, potenziare le nostre difese immunitarie attraverso la salute del microbioma sono sempre gli stessi e i meccanismi sono dimostrati da tantissimi studi scientifici e questo può essere sicuramente importante come base per l’alimentazione Coronavirus.

Quelli che puoi trovare nel mio blog, nella mia scuola on line, nel mio libro NO DIETA CON CALMA.

In questi giorni girovagando sul web sono rimasta stupita ed esterreffatta nel vedere un video di francesi che stavano letteralemnte assalendo uno scaffale con vasetti di Nutella. Una scena del genere mi fa accaponare la pelle: sai perchè?
Perchè non mi riesco ancora a capacitare del fatto che le persone non siano informate su quali siano gli effetti di deteminati cibi sulla nostra salute.

Per questa ragione prima di raccontarti cosa fa bene alle difese immunitarie, mi preme sottolineare cosa non fa bene. Il mio discorso passa tutto attraverso l’intestino dove ha sede più del 70% delle nostre cellule immunitarie.

Un intestino in disbiosi (ovvero con un’alterazione del microbiota) fa più fatica a mantenerci in salute.

Cause di disbiosi

  • farmaci: antibiotici, antiacidi, antinfiammatori, cortisonici
  • parto cesareo, allattamento artificiale
  • alimentazione scorretta
  • carenza di sonno
  • eccessiva igiene
  • sedentarietà
  • stress cronico incessante ed emozioni negative
  • cattiva respirazione
  • pensieri ossessivi e ricorrenti

Come vedi tra le cause di un’alterazione della nostra flora batterica sono diverse e l’alimentazione scorretta è una di queste.


Alimentazione no

  • Cibi industriali trasformati e ricchi di grassi
  • Zuccheri semplici e bevande zuccherate
  • Cereali raffinati e farine bianche
  • Eccesso di sale compresi cibi in scatola e insaccati
  • Eccesso di latticini e proteine animali
  • Alcolici

Ricordatene quando vai a fare la spesa la prossima volta.

Questo secondo me è un ottimo momento per focalizzarci ancora di più sulla nostra salute e diffondere il messaggio di alimentazione come PREVENZIONE e SUPPORTO anche dopo questo periodo di “emergenza”.
Il rischio è di mangiare troppo e male, ti invito invece a pensare ai tuoi batteri buoni dell’intestino che hanno bisogno di essere “nutriti” per aiutarti a star bene.

In sostanza “tu aiuti loro e loro aiutano te” e basta poco.


Alimentazione si

  • Prediligere i cibi al loro stato naturale: almeno le classiche 5 porzioni di frutta e verdura al giorno per assicurarci l’apporto di sali minerali,  vitamine, fibre e inulina che fanno tanto bene ai nostri batteri intestinali e al nostro metabolismo.
    Tra le vitamine molto considerata è la Vitamina C contenuta in arance, madarini, limoni e kiwi ad esempio. Importanti le verdure come broccoli, cavoli, cavolfiori, carciofi, spinaci prediligendo sempre la stagionalità e variando i colori.
  • Mantenere una corretta idratazione, calibrandola in base al peso corporeo, all’attività fisica svolta e alla temperatura esterna. In caso di febbre è fondamentale idratarsi.
  • Prediligere i carboidrati integrali preferibilmente in chicco ricchi di Zinco e Magnesio. Prediligere non significa abusarne in quanto sempre di carboidrati si tratta. Consiglio come porzioni di seguire quelle raccomandate dalla nostra dieta mediterranea (pane 50 gr, cereali integrali 80 gr, patate 200 gr…)
  • Prediligere proteine di buona qualità come legumi, pesce pescato e di piccola taglia, uova da galline felici, carne di provenienza certificata senza abusarne.
  • Uno spazio meritano anche gli alimenti fermentati Yogurt, Kefir, Kombucha, verdure fermentate come crauti e olive.
  • Sperimentare nuove ricette sane e golose con i nostri cari, per questo ti consiglio di visitare il sito www.cucinaconalice.com 
  • Ricordati anche la corretta esposizione solare almeno 15 minuti al giorno preferibilmente al mattino è importante per la produzione di Vitamina D.

    Ti chiedo di diffondere più che puoi questo articolo in modo da aiutare più persone possibile a sviluppare una nuova consapevolezza.


Puoi approfondire ulteriormente questo tema conoscendo in maniera più precisa i meccanismi e come sostenere la tua salute sia dal punto di vista nutrizionale sia da quello naturopatico iscrivendoti alla Masterclass che ho condotto con la naturopata Valentina Peraro

 

Fonti:

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4262

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0033062020300372

doi.org/10.3389/fimmu.2018.01055

 

DISCLAIMER IMPORTANTE DIRETTAMENTE DALLE PAROLE DI ARRIGO CICERO PRESIDENTE SINUT
“Quanto sappiamo scientificamente, rispetto al fatto che alcuni integratori e alcune tipologie di dieta sembrino migliorare la risposta immunitaria, ha senso ed è dimostrato per setting di condizioni standard, non in una fase di acuzie e soprattutto in presenza di un germe così poco conosciuto”, sottolinea Cicero.
“Ricordo, peraltro, che il farmaco più promettente al momento per il controllo della sintomatologia non stimola il sistema immunitario ma ne deprime selettivamente alcune componenti, in particolare l’interleuchina-6. Non abbiamo perciò idea di cosa significhi stimolare in acuto il sistema immunitario in questa condizione.
Quindi, chi già da tempo faceva uso di vitamina C, vitamina D, micoterapici può continuare senza necessità di sospenderli. Impostare, però, ora un protocollo di tipo nutraceutico o dietetico/alimentare, contrariamente a quanto proposto da molti blog, link, newsletter promozionali di aziende che non hanno scrupolo a sfruttare la tragedia del momento, va considerato con estrema attenzione. Mi raccomando: la priorità è quella di rispettare tutte le norme di isolamento sociale prescritte, aspettare che questa tragedia umanitaria si attenui, e poi riprendere la nostra vita abituale”

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