Inizi a cambiare alimentazione con C.Al.M.A.® e tutto va bene, è facile e sei bene determinato a raggiungere il tuo risultato. Stai facendo correttamente tutti i passi e ne sei entusiasta perché inizi a vedere i primi risultati.

Ed è proprio lì che arriva il primo invito a cena da amici o da parenti. Panico. E ora?
Oppure stai passeggiando per strada e vedi le altre persone che mangiano dei gelati enormi e gustosi, riesci a trattenerti fino a quando qualcuno ti chiede se ne voi uno anche tu e lì di nuovo panico, pare l’attacco:

“ma dai su un gelato cosa vuoi che sia?” ne mangi uno o anche solo un cucchiaino e da lì lo sfacelo, prima la critica, non avrei dovuto, ecco vedi non sono stato bravo, poi il senso di colpa, che manda tutto a rotoli.

Ti è mai capitato di vivere una situazione di questo tipo? Benvenuto nel club!

Oggi  voglio indicarti qualche modo per cambiare il tuo dialogo interno e riuscire, così, a trasmettere più sicurezza.

  • invece di utilizzare la frase “non posso”, incomincia  a sostituirla con “non voglio, non me la sento”, e se qualcuno insiste, puoi dire: “sono a posto così, sono sazia”
  • non dire a nessuno che hai incominciato il percorso per cambiare alimentazione, che sei a dieta, perché lì allora parte l’attacco!
    In questo caso “il non posso” diventa una rinuncia, mentre il non voglio” rappresenta una scelta.

Ad esempio una sera sono uscita a cena con alcune mie corsiste e la maggior parte di loro ha ordinato pesce con verdure grigliate. Come antipasto, dato che l’attesa era lunga, il ristorante ci ha portato una focaccia croccante con olio e rosmarino. Io avevo già deciso di giocarmi il jolly la sera dopo, mentre loro erano impacciate, quasi come se quella focaccia avesse una calamita collegata alle loro bocche 🙂
“Ma tu come fai a rinunciare?”
“Io non sto rinunciando, io ho semplicemente scelto di giocarmi il jolly domani” E ho risposto molto molto serenamente.

Il Metodo dei Piccoli Passi per cambiare alimentazione infatti funziona proprio in questo modo, quando una decisione viene presa a priori è più facile portarla avanti. Nessuna di loro invece era uscita consapevole di questo.

Ti assicuro che nel momento in cui sei sicuro di te stesso riesci a trasmettere lo stesso senso  di sicurezza anche agli altri che smettono di insistere. Se lo fanno è proprio perché stai dimostrando indecisione. Ricorda: nessuno ti può obbligare a mangiare nulla se non sei tu ad aprire la bocca!

Per facilitarti all’inizio è utile evitare di dire che sei a dieta (che non andrebbe detto) o che stai per cambiare alimentazione.

Se sei invitato a pranzo a casa della suocera (non che abbia qualcosa contro le suocere, anzi con la mia vado d’accordissimo), o da amici ricordati che il cucinare è per loro un modo di dare amore e ricevere un senso di gratificazione con “che buono!”. Per questa ragione un ottimo modo per rispondere senza offendere e mortificare può essere “tutto sta buono, in questo momento sono sazio, mi farebbe piacere portarlo a casa e mangiarlo domani”. Così facendo la persona che ti ha invitato sarà comunque appagata e contenta.

Per riassumere:

  • non posso/non devo > non voglio/non me la sento/sono sazio
  • non dire che sei a dieta o che stai cambiando alimentazione
  • rispondi con “mi farebbe molto piacere mangiarlo domani mattina a colazione” se si tratta di un dolce, oppure per il mio pranzo di domani, come nel mio caso, e vedrai che non si offenderanno.

Ora con ti resta che provare e farmi sapereE tu che strategia usi? Sono curiosa di leggerlo qui sotto nei commenti.

⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️ Non vedo l’ora di leggerti!

 

 

P.S. Se anche tu vuoi iniziare il tuo percorso puoi:

– iscriverti al gruppo Facebook per Cambiare Alimentazione
– acquistare il Cd Dimagrisci con C.Al.M.A.® – Il Metodo dei Piccoli Passi senza Dieta
– iniziare il tuo percorso on line o live
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