La scorsa settimana qui a Imperia abbiamo comprato le prime fave di cui mio marito è particolarmente ghiotto… E’ capace di fare un pasto solo con le fave crude. Si siede tranquillamente, estrae i semi dal bacello, si riempie il piatto e inizia a tagliare il salame a fette. Per lui è quasi un rituale.

 

Salame a parte ho deciso in questo post di parlare delle fave e rispondere ad una curiosità di Fabio: “mi ha detto che qualcuno mangia anche il bacello”… Dopo aver sgranato gli occhi e riflettuto ho pensato: perché no? In effetti i fagiolini e le taccole si mangiano e il bacello della fava è molto simile. Qualcuno di voi probabilmente starà pensando che ho scoperto l’acqua calda… in realtà per me è stata una vera novità.

 

Ma partiamo dall’inizio.

 

Botanica

Nella nomenclatura botanica, le fave sono note come Vicia faba L. o Faba vulgaris, ed appartengono alla famiglia delle Fabaceae: trattasi di una pianta erbacea annua, in grado di raggiungere i 70-140 centimetri in altezza. All’interno del baccello, dalla lunghezza media di circa 20 cm, si trovano i semi giallognoli-brunastri – verdi, piatti, ovali, larghi e polposi.

 

Come si mangiano?

A differenza degli altri legumi a parte i piselli che si consumano previa cottura, le fave possono anche essere consumate crude una volta private del bacello.

Anzi è consigliato quando sono fresche e tenere! Altrimenti si possono far bollire o seccare e conservare per tempi più lunghi, oltre che congelate. Dopo bollitura si può ricavare una purea da accompagnare alle verdure.

La novità per me di quest’anno è il fatto che anche il bacello si possa cucinare. Si può bollire e cucinare con del sugo di pomodoro o insieme ad altre verdure… della serie NON BUTTIAMO VIA NIENTE!

Anche nel caso delle fave, come degli altri legumi consiglio per evitare fastidiose fermentazioni intestinali: fa bollire con un pezzo di alga Kombu, oppure una foglia di alloro e un po’ di rosmarino, salare alla fine e togliere la schiuma che eventualmente si forma durante la cottura

 

Cosa contengono?

Rispetto ai fagioli, le fave sono qualitativamente superiori in termini proteici (anche se quantitativamente inferiori): questi legumi contengono, all’incirca, il 5% di proteine, il 5% di fibre, il 4,5% di carboidrati e pochissimi grassi (0,4%); il restante 84 % è costituito da acqua.

Sono meno caloriche e più ricche di acqua, ma hanno un contenuto di proteine inferiore.
Le fave sono ricche di ferro, potassio, magnesio, rame, selenio e moltissime vitamine, soprattutto acido ascorbico: è doveroso ricordare che con la cottura delle fave, come peraltro per tutti i legumi, la maggior parte delle vitamine e dei sali minerali viene perduta. Anche il processo dell’essiccazione altera la componente vitaminica e minerale. Per la ricchezza in ferro, sembra che il consumo di fave sia utile per contrastare l’anemia.
http://www.inran.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=004400&quant=100

 ATTENZIONE: NON VANNO BENE PER TUTTI

Le fave sono potenziali nemici del sistema immunitario: in soggetti sensibili e predisposti , il consumo di fave può scatenare una reazione allergica che, nei casi più gravi, può indurre il coma.

In genere, le allergie sono provocate dal consumo di fave crude: infatti, la cottura ne riduce il rischio.

Le fave non dovrebbero essere consumate in concomitanza di farmaci inibitori delle monoaminossidasi (IMAO): la levodopa, contenuta nelle fave viene convertita in dopamina nell’organismo. L’associazione di fave con dopamina – un’amina vasoattiva – può provocare crisi ipotensive di varia entità, talvolta mortali.

Nei soggetti sensibili e predisposti, il consumo di fave (e di altre particolari sostanze, quali farmaci analgesici, salicilati, alcuni chemioterapici ecc.), seppur minimo, scatena una cascata di reazioni nell’organismo che inevitabilmente conducono all’emolisi acuta con ittero. Il favismo è una patologia ereditaria in cui il soggetto affetto registra la mancanza dell’enzima G6PD, implicato nella via biogenetica dei pentoso-fosfati.

 

Sono curiosa: COME LE CONSUMATE? MANGIATE IL BACELLO? AVETE UNA RICETTA PARTICOLARE?


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