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Frutti dal mondo: la Pitaya o Dragon Fruit

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Sono appena tornata dalle vacanze a Bali e sono rimasta entusiasmata dall’immensa varietà di frutta tropicale che esiste!

Oggi vi voglio parlare della Pitaya o Dragon Fruit.

Dal punto di vista botanico è Hylocereus undatus appartiene alla famiglia delle Cactaceae e può avere la buccia sia rossa che gialla. A Tenerife ed in Thailandia l’avevo mangiata con la polpa bianca, a Bali l’ho trovata con la polpa rossa (proprio quella nella foto).

E’ un frutto con un contenuto calorico molto basso (circa 36 Kcal per 100 gr) ed essendo ricca di fibra è altamente saziante, aiuta la motilità intestinale e riduce l’assorbimento degli zuccheri, quindi è utile anche per chi vuole dimagrire.

E’ ricca di carotenoidi, licopene, vitamina C e vitamina E, quindi importante per il sistema immunitario, per il benessere e l’elasticità della pelle, antitumorale, e per ultimo ma non meno importante, siccome i carotenoidi e gli alimenti colorati aiutano l’umore di sicuro questo è un frutto che può aiutarci ad essere più felici.

Tra i sali minerali più rappresentati troviamo il calcio, potassio, fosforo, sodio e ferro, utili per il benessere della funzionalità muscolare, l’astenia, la ritenzione idrica.

La trovo fresca di solito nel periodo natalizio, più facile è reperirla essiccata, la potete consumare a colazione nel muesli abbinata a fiocchi d’avena per aumentarne le proprietà ipocolesterolemizzanti, o a fiocchi di grano saraceno per aumentarne l’effetto diuretico.
Attenzione però all’apporto calorico, infatti la pitaya essiccata ha un apporto di circa 300 Kcal per 100 gr, per cui il consiglio è di non superare la porzione di 30 gr.

 

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