Ormai angurie fresche e cocchi croccanti li abbiamo abbandonati da un pezzo, con l’arrivo della nuova stagione apriamo le porte di casa ai frutti dell’autunno che non possono assolutamente mancare sulle nostre tavole! Un caldo benvenuto ai frutti dell’autunno castagne e cachi!

LE CASTAGNE 

Ricordo ancora quando da bambina, in questo periodo dell’anno, andavo con il nonno Giovanni a raccogliere le castagne.
Il profumo si diffondeva in casa quando le cuoceva sulla stufa a legna, e poi una volta cotte le abbinavamo ad una grande tazza di latte.
Per molti anni poi, una volta cresciuta, non è più stata mia abitudine includerle nel carrello della spesa, le avevo proprio dimenticate!
Quando poi, qualche anno fa, durante un evento dedicato proprio alle castagne, nell’Alta Val Tanaro, le ho riscoperte. 

Evidentemente non sono l’unica a cui piacciono! Ogni anno, puntualmente, i miei clienti in studio vengono a chiedermi, se e come includere le castagne nell’alimentazione. La mia risposta è sempre la stessa: tutto si può mangiare, purché non si esageri e e si preferiscano piccole dosi. Bisogna poi vedere le reazioni per capire quanto il fisico sopporti quell’alimento specifico.

LE CASTAGNE NELL’ALIMENTAZIONE

PROPRIETÀ NUTRIZIONALI per 100 gr
Kcal 213
Carboidrati 45,54 g
Grassi 2,26 g
Proteine 2,42 g
Fibre 8,1 g

Vediamo quali sono le caratteristiche principali di questo frutto, capirne infatti le proprietà nutrizionali, potrà esserti utile per inserirle correttamente nelle tue abitudini alimentari di questa stagione.

La castagna è:

RICCA DI CARBOIDRATI:
Più che alla frutta sono paragonabili infatti ai cereali. Il suo indice glicemico è 60, quindi abbastanza elevato. 30 gr è la grammatura corretta per tenere un indice glicemico basso, l’equivalente di 4-6 castagne. Inoltre, per abbassare il carico glicemico è utile far raffreddare le castagne dopo averle cotte così come avviene per le patate.
Questo perchè l’amido che fuoriesce dalle cellule durante la cottura, raffreddandosi diventa resistente e influisce meno sulla glicemia.

RICCA DI POTASSIO:
518 mg per 100g di prodotto (le banane hanno 358mg), diventa utile quindi per prevenire o ridurre i crampi e la ritenzione idrica

FONTE DI MAGNESIO:
32 mg per 100gr quindi utile per combattere stanchezza e stress e riportare il buonumore

SENZA GLUTINE:
E’ un alimento senza glutine, per questo è adatto anche ai celiaci. La farina di castagne è reperibile in commercio e si può utilizzare per molte preparazioni. Ha un indice glicemico del 50% più basso rispetto alla farina di grano

FONTE DI FIBRE:
Ottima per l’intestino e per nutrire la flora batterica intestinale

Le cotture che sono da preferire sono quella al vapore o al microonde. Le caldarroste, quindi quando arrostite hanno un carico glicemico più alto e sono meno digeribili

RICETTA DEL LATTE E CASTAGNE DI QUANDO ERO BAMBINA

Ovviamente quando il nonno Giovanni mi preparava la nostra cena preferita a base di latte e castagne, di certo non dava importanza all’indice glicemico, alle calorie e se il latte vaccino potesse portare o meno all’insorgenza di tumori.
Mio nonno era solito cibarsi di latte, pane e pasta bianca senza controllo, e anche per questo alla fine ha sviluppato il diabete tipo 2. La nonna è sempre stata sovrappeso, ha per questo avuto problemi di colesterolo e un tumore al colon.

Come ogni cosa la regola è sempre quindi della di non esagerare, tutto fa bene ma nelle quantità corrette. Di qualunque alimento anche il più sano, nel momento in cui se ne abusa diventa dannoso anche quello.
La ricetta che ti propongo può essere usata un paio di volte a colazione e come jolly a cena. Ricordando sempre l’importanza di ascoltare la reazione del proprio corpo.

200 ml di latte di mandorla senza zucchero (o altro tipo di latte vegetale)
100 gr di castagne secche
Cannella e cacao a piacere

Metti a mollo le castagne per qualche ora.
Falle poi bollire per 40 minuti in 1 litro di acqua. Aggiungi una piccola manciata di semi di finocchio o qualche foglia di alloro per contrastare le fermentazioni.
Scolale e falle intiepidire. Nel frattempo metti a scaldare il latte di mandorla aggiungendo cannella o cacao amaro e versalo dentro una tazza insieme alle castagne.
Buon appettito!

ATTENZIONE:
1) Non è un alimento consigliato in grandi quantità a chi soffre di diabete o glicemia alta
2) In alcuni casi può far gonfiare la pancia soprattutto se non si mastica a sufficienza

LEGGENDE SULLE CASTAGNE

Sono i frutti del bosco e il bosco in favole e leggende è sempre stato luogo magico fatato. 
Ecco alcune leggende che ho trovato sul portale della Proloco del Lago di Como, possono essere racconti simpatici per condividere le castagne con i tuoi bambini: 

Il riccio delle castagne
Tanto tempo fa, le castagne non avevano il riccio, ma erano appese ai rami come le mele. Un giorno tre castagne decisero che quell’inverno non volevano soffrire più il freddo ed andarono dal castagno più vecchio per farsi dare un consiglio. Arrivate da lui gli chiesero:
Come fare a non soffrire né il freddo né il caldo? E l’albero rispose:
Dovete chiamare i ricci del bosco e dire loro di portare le pellicce dei ricci che non ci sono più.
Le castagne fecero come aveva detto loro il grande castagno: i ricci portarono quanto chiesto avvolgendo la pelliccia sulle castagne. Da quel giorno le castagne ebbero il riccio.

Perchè la castagna si apre a croce?
Un’antica leggenda narra di un piccolo paese di montagna i cui abitanti molto poveri non avendo di cui mangiare si rivolsero a Dio pregandolo di dar loro di cui sfamarsi. Il buon Dio sentite le loro preghiere diede loro una pianta da cui poter raccogliere frutti nutrienti da poter mangiare, il castagno; ma il Diavolo visto quello che Dio aveva fatto, per impedire che la gente potesse raccogliere i frutti, li avvolse in un guscio spinoso. Presi dallo sconforto gli abitanti del piccolo paese ritornarono nuovamente a pregare Dio ed egli sceso in mezzo a loro fece il segno della croce: i gusci spinosi come per miracolo si aprirono, e da quel giorno, quand’è periodo, i frutti di questa pianta si aprono a croce.

IL CACO

Castagne e cachi hanno fatto parte entrambi della mia infanzia.
I cachi mi riportano al ricordo di mia mamma quando ero bambina, che spesso li usava per dolcificare i suoi dolci autunnali.
Questo frutto ha molte proprietà, tra cui essere ottimo per chi ha bisogno di combattere lo stress psicofisico perché regala un’energia immediata.
E’ indubbiamente uno dei frutti autunnali per eccellenza, ma, considerando il suo indice glicemico elevato, consiglio di consumarne non più di un paio a settimana.
E’ possibile utilizzarlo come merenda, magari abbinato ad una decina di noci per bilanciare i nutrienti inserendo un po’ di grassi e proteine. 

IL CACO NELL’ALIMENTAZIONE

PROPRIETÀ NUTRIZIONALI per 100 gr
Kcal 65
Carboidrati 18,6 g
Grassi 0,2 g
Proteine 0,6 g
Fibre 3,6 g

Un caco di medie dimensioni pesa circa 150gr.
Come abbiamo visto per le castagne, le proprietà caratterizzanti dei cachi sono le seguenti.

Il caco è: 

FONTE DI POTASSIO
ricchissimo di potassio, ma anche di altri sali minerali come sodio, calcio magnesio e fosforo.

FONTE DI VITAMINA C
Oltre che a contenere una buona dose di vitamine ottime e preziose per l’organismo, come il Beta Carotene

FONTE DI FIBRE
Diventa un ottimo alleato in caso di stitichezza purché sia bello maturo 

RICETTA DELLA TORTA DI CACHI 

Il caco è come la frutta, aiuta a rendere naturalmente dolce, per questa ragione nella ricetta della torta ho usato molto meno zucchero del necessario.

450 gr di polpa di cachi frullata
200 gr di farina integrale
3 uova di galline felici a km 0
100 gr di olio extravergine di oliva
1 bustina di lievito per dolci
100 gr di gocce di cioccolato fondente
50 gr di zucchero di cocco (si potrebbe anche farne a meno) 

Metti in una terrina la farina integrale setacciata ed eventualmente lo zucchero di cocco. Aggiungi po le uova e l’olio evo e amalgama il tutto.
Infine la polpa di cachi maturi e le gocce di cioccolato.
Per ultimo, la bustina di lievito per dolci. 

Ungi la teglia con dell’olio tamponandolo con un foglio di scottex per rimuovere l’eccesso. In alternativa puoi anche utilizzare del olio di cocco. Utilizza della farina integrale per infarinare e versa il composto nella teglia.
Metti nel forno che avrai precedentemente scaldato, impostando una cottura a 180° per 50 minuti in modalità ventilato. 

Come merenda per i bambini si può anche pensare ad una mousse, frullandolo e aggiungendo un po’ di cacao e granella di nocciole.
Ad esempio trovi qui la proposta di Alice di www.cucinaconalice.com che realizza un BUDINO CACHI E CACAO,  con solo questi due ingredienti!
Se lo provi, scrivimi nei commenti sotto se ti è piaciuto ed è piaciuto anche a i tuoi bambini, io ne vado pazza!

ATTENZIONE:
Il cachi è un frutto molto ricco di zuccheri (12,5 g per 100 g), per questo non è adatto a chi soffre di diabete e a chi deve seguire diete ipocaloriche. 

Come vedi è possibile pensare a diverse varianti per le tue preparazioni in cucina sfruttando sempre gli alimenti di stagione, in questo caso castagne e cachi ne sono i principali.
Ti suggerisco di dare un’occhiata anche alla ricetta dei burger di ceci, ottima per questo periodo!
Sono soluzioni ottime che ti permettono di appagare il gusto e l’occhio, rimanendo comunque in linea con i parametri di un’alimentazione sana.
E’ importante essere consapevoli di ciò che scegliamo per nutrire il nostro corpo, di come gestire la nostra alimentazione per poter non essere più schiavi di diete o digiuni restrittivi per rimanere in forma. 

Questa è solo una delle parti che affronteremo nel corso online Cambia Alimentazione Cambia Vita.
Le porte si sono riaperte a Ottobre, ma viste le tante richieste di iscrizione ricevute, sicuramente verranno riaperte.
Se a Ottobre non hai approfittato, non perdere la tua occasione, ISCRIVITI ALLA LISTA D’ATTESA per ricevere tutti gli aggiornamenti sulla prossima apertura!

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