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Insufficienza renale: testimonianza

Riporto qui di seguito la testimonianza di Giulia che si sta prendendo cura della mamma malata di Alzheimer, con concomitante insufficienza renale.
Mi auguro che questa testimonianza possa essere utile a voi a un vostro amico o famigliare e vi prego di condividerla con chi credete possa averne bisogno.
Con l’alimentazione adeguata e mirata si può assolutamente ritardare l’entrata in dialisi a qualsiasi età.

 

A mia madre (85 anni), una decina di anni fa (2006) è stata riscontrata una lieve insufficienza renale (rilevate azotemia 68 e creatinina 1,44).

Dato il contemporaneo manifestarsi dei primi sintomi del morbo di Alzheimer, da allora mi sono occupata personalmente della sua alimentazione. Ho mantenuto le sue abitudini ritenendole corrette, essendo lei sempre stata attenta alla qualità del cibo, evitando quello troppo elaborato o industriale, e moderata nella quantità, ed avendo inoltre sempre assunto solo i farmaci essenziali. Così facendo la progressione è stata lenta ma ciononostante nel 2014 l’azotemia era salita a 151, la creatinina a 4,53, il colesterolo a 254 ed i trigliceridi a 169.
Non riuscendo a contenere l’aumento di questi valori e temendo l’avvicinarsi della dialisi, mi sono rivolta alla Dr.ssa Pario che dopo i controlli di rito ha prescritto una dieta aproteica, la quale un primo tempo non ha sortito i risultati sperati. Dopo alcune modifiche apportate dalla nutrizionista, e con la dovuta costanza nel seguirne scrupolosamente le indicazioni, la situazione è migliorata conseguendo la stabilità di alcuni valori ed addirittura la riduzione altri. La creatinina ha rallentato la sua crescita ed ora, pur essendo altissima, si attesta su 7,45 con incrementi molto deboli, l’azotemia è scesa a 85, il colesterolo è ridotto a 214 ed i trigliceridi a 120. Inoltre potassio e fosforo si sono mantenuti sui valori normali per lei abituali, rispettivamente pari a 4,4 a 4,2. A ciò si sono aggiunti un notevole miglioramento della stipsi, cosa non da poco per una persona anziana, ed un più efficace contenimento dell’ipertensione a parità di trattamento farmacologico.
Sottolineando ancora l’importanza di seguire accuratamente la dieta prescritta, dove importanti non sono solo ingredienti e quantità ma pure le modalità nel prepararli, a volte piuttosto impegnative, posso testimoniarne l’efficacia affermando che da allora stiamo rubando ogni giorno alla dialisi

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