Hai presente quella sensazione?
Quella in cui pensi: “non ne posso più!” “Non è il periodo.” “Non è il momento.”
Sono frasi che conosciamo bene. Le diciamo quando siamo stanche, quando la mente corre più veloce del corpo, quando la vita sembra una lunga lista di cose da fare.
E così continuiamo ad andare avanti, spesso dentro una ruota del criceto, convinte che fermarci non sia possibile.
Le giornate sono talmente piene che non entra più nemmeno uno spillo. Settimane intense, cariche di lavoro, di imprevisti, di nuovi progetti, eppure è come se fosse tutto troppo.
Quella sensazione di oppressione in cui ogni imprevisto diventa una tragedia e una frase detta male diventa la scintilla che ti fa esplodere: è così che si sentono tantissime persone con cui parlo quotidianamente.
Eppure, a volte, basta davvero staccarsi un attimo dalla realtà abituale perché qualcosa cambi.
Non per fuggire, ma per tornare.
È qui che entra in gioco la natura.
Ed è qui che, nel tempo, ho capito che camminare nella natura non è mai solo una camminata.
La natura come spazio di riequilibrio
La natura non chiede performance.
Non chiede di dimostrare nulla.
Non chiede di essere diversi da come siamo.
Quando siamo immersi in un ambiente naturale, il corpo fa qualcosa che conosce molto bene: si regola.
Il respiro rallenta, il sistema nervoso si distende, la mente smette gradualmente di controllare tutto.
Ma c’è un altro aspetto, spesso sottovalutato:
la natura crea uno spazio sicuro in cui possiamo incontrarci davvero, anche con gli altri.
Ed è proprio in questo spazio che nascono esperienze che vanno ben oltre il trekking.
Non solo camminare, ma camminare insieme
Le esperienze di trekking insieme a Barbara Campanini non nascono come attività sportive.
Nascono come esperienze condivise, come tempi sospesi in cui si crea un gruppo di pari.
Non un gruppo che “fa strada”,
ma un gruppo che fa esperienza.
Lo racconta molto bene Monica, parlando del trekking del Marguareis e dei laghi di Vinadio dello scorso 2025.
«Siiii contenta di avere conosciuto alcune ragazze del gruppo ! Grazie Leslye e Grazie Barbara perchè organizzando qst trekking avete dato origine a qlcs di magico! Non è scontato, alcuni gruppi rimarranno solo gruppi di camminata e persone che probabilmente non si vedranno più .. qst no! Per qnt mi riguarda sto conoscendo persone nuove davvero uniche e speciali, non è retorica ma sto vedendo davvero in ognuna di loro il grande valore che hanno, il potenziale che alcune neanche si accorgono di avere, quelle che capiscono quale sia ma hanno paura di liberare, e mi stanno insegnando tutte piccoli pezzi che messi insieme formano meravigliosi intrecci e sanano parti di me, sono certa che stanno nascendo meravigliose amicizie ❤️ non esiste il caso, se ci siamo trovate è perchè le nostre energie vibrano alle stesse frequenze e sono così contenta di poter “assorbire” quelle di qst splendide donne, ogni sorriso, paura, pezzo di storia condiviso è 1 regalo e sono grata a tutte voi per qst .. lo merito? Se tutto qst mi arriva è il
caso per 1 volta di dire davvero, forse si! Siete delle meravigliose anime in cammino e sono orgogliosa di aver fatto e di fare ancora passi con voi … dentro e fuori .. grazie davvero a tutte SIETE UNICHE E SPECIALI NON SCORDATELO MAI .. perchè sono LA BASIII 🤪»
Queste parole raccontano qualcosa di essenziale:
la guarigione non avviene mai solo da soli.
Il gruppo come contenitore di cura
Camminare insieme, respirare insieme, condividere silenzi e fatiche crea fiducia.
Nel gruppo non si è giudicati, non si deve dimostrare nulla.
Si può essere stanche, fragili, forti, sorridenti o silenziose.
L’esperienza di Angela lo racconta con grande chiarezza:
“Quando Leslye mi ha parlato di fare un week-end a Piaggia a “La natura che guarisce” come al solito ho capito tutt’altro e mi sono ritrovata a confrontarmi con i miei blocchi emozionali, ma tutto è avvenuto confortata da un gruppo di miei pari e ho capito che ascoltando gli altri e supportandoli con la mia vicinanza e i mei sorrisi avrei percepito a mia volta lo stesso calore e così è stato: mi sono sentita talmente accolta che tutta la rabbia mi è prepotentemente sgorgata come un fiume in piena e per la prima volta ho visto riflessa negli occhi di chi mi guardava, la frustrazione di una bambina, di una giovane donna e tutto si è mischiato in una emozione che man mano che usciva si trasformava in un ricordo che non faceva più parte del mio corpo: l’ho proprio visto staccarsi da me! Ora sono passati alcuni giorni da questa forte, bella e faticosa esperienza e qualcosa in me è cambiato: sento il mio cuore più leggero e le ore di sonno sono diventate davvero tante confronto alle notti in bianco che ho passato per tanti anni; fisicamente mi sento leggera e finalmente in pace con me stessa; il ricordo di chi sentivo che mi aveva fatto del male ora lo percepisco in maniera diversa e non provo più alcun dolore”
Questa è natura che guarisce.
Non perché risolve tutto, ma perché crea le condizioni affinché qualcosa possa sciogliersi.
La Corsica come naturale prosecuzione di questo cammino
La Corsica non è un’isola qualsiasi.
È una terra antica, aspra e fiera, modellata dal vento, dal mare e dalle montagne.
Una terra che non si è mai lasciata addomesticare del tutto.
Nel corso dei secoli è stata attraversata e contesa da molti popoli — Fenici, Greci, Romani, Pisani, Genovesi — ma nessuno è mai riuscito a cancellarne l’anima profonda.
Un’anima fatta di radici, resistenza e identità.
Qui la natura non è mai stata solo uno sfondo.
È stata maestra, rifugio, sfida.
Vivere in Corsica ha sempre significato adattarsi, ascoltare, rispettare i ritmi naturali.
Ed è forse per questo che chi arriva sull’isola spesso sente qualcosa di diverso:
una sensazione di verità, di essenzialità, di ritorno a ciò che conta davvero.
La ragione per cui l’abbiamo scelta come destinazione della prima tappa HappyTrekking e CalmaYoga del 2026.
Gli elementi: alleati del cambiamento
In Corsica gli elementi sono presenti, vivi, concreti.
-
La Terra sostiene e radica
-
L’Aria apre il respiro e alleggerisce
-
L’Acqua scioglie e permette alle emozioni di fluire
-
Il Fuoco riaccende la presenza e l’energia vitale
Yoga e trekking diventano così pratiche di ascolto, non di prestazione.
Passo dopo passo, respiro dopo respiro.
L’esperienza La Natura che guarisce in Corsica, dal 28 aprile al 2 maggio, nasce da tutto questo.
Non come evento isolato, ma come continuazione di un modo di stare insieme, di camminare, di prendersi cura.
Un tempo in cui non serve “fare bene”, serve solo esserci.
Camminando con la Terra sotto i piedi,
respirando l’Aria che libera,
lasciandosi attraversare dall’Acqua,
accendendo il Fuoco della presenza.
Forse non è vero che non è il momento
Aspettiamo spesso che tutto sia a posto per fermarci.
Ma il corpo e l’anima chiedono spazio prima.
La Corsica non promette soluzioni.
Offre presenza.
E a volte è proprio questa presenza che guarisce.
Il cerchio è quasi chiuso.
Mancano 3 persone per completare il gruppo: sei dei nostri?




