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Kapalabhati significa “cranio splendente” ed è una pratica di pranayama (respiro) che serve anche come “Kriya”, ovvero pulizia.

Il suo significato letterale ci fa comprendere come il fine di questo pranayama sia quello di “pulire” dai pensieri, rendendo splendente la mente. Un’altra finalità è quella di riscaldare, risvegliare, attivare la digestione. Il movimento alternato del diaframma tonifica lo stomaco, il cuore e il fegato e libera dal muco in eccesso. Sconsigliata quindi se fa molto caldo e se sei agitata. Puoi introdurla alla fine di una delle pratiche di yoga fisiche se senti il bisogno di ulteriore energia e calore. Inizialmente può provocare un giramento di testa che è assolutamente normale; in questo caso, rallenta la velocità e la forza dell’espirazione.

Sama significa “uguale” e Vritti “movimento” o “fluttuazione mentale”.
Questa pratica di pranayama serve a stabilizzare le fluttuazioni della mente, a calmarla e a ridurre lo stress attraverso il controllo delle 4 fasi del respiro che devono avere eguale durata. Aiuta ad avere più concentrazione, regola la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca, migliora la capacità polmonare e l’ossigenazione del sangue.

Se fatichi a controllare le 4 fasi, all’inizio ti consiglio di uniformare solo l’inspirazione e l’espirazione.

Nota: inizialmente questa pratica potrebbe avere l’effetto opposto, ovvero agitare invece di calmare. Adattala piano piano a piccole dosi. Il pranayama andrebbe sempre fatto dopo la pratica fisica.

Stendi il tuo tappetino, accendi un incenso e una candela, magari una musica di sottofondo e goditi questa pratica dolce. Il mio consiglio è quello di eseguirla inizialmente una o due volte a settimana e valutare da una volta all’altra le differenze, anche millimetriche, che avvengono all’interno del tuo corpo. È adatta a te se sei alle prime armi o se vuoi semplicemente regalarti qualcosa di più dolce. A seconda delle tue esigenze, puoi farla seguire dalla respirazione Sama Vritti o Kapalabhati. Ricorda: lo yoga non è fare le cose perfettamente, ma nel miglior modo che puoi in questo momento, ed ogni giorno è diverso.

 

Come la pratica precedente, il mio consiglio è di iniziare con una o due volte a settimana e ripeterla fino a quando non la senti tua. È una pratica che ti aiuterà anche a scaricare le tensioni e concentrarti grazie alle posizioni di equilibrio e alla dinamicità. Puoi farla seguire da un tipo di respirazione a tua scelta. 

 

Meditazione Guidata ispirata all’esercizio dei 21 respiri di Lucia Giovannini presente nella Libera Università di Crescita Evolutiva

Un esercizio molto efficace di respirazione che ha come focus quello di tenere il conto delle inspirazioni e delle espirazioni.
Contare aiuta a sviluppare la concentrazione rallentando i pensieri, una volta imparato potrai utilizzarlo in qualsiasi momento in autonomia.
Iniziamo 1, 2, 3, 4….

 

Trova un luogo tranquillo dove puoi rimanere indisturbata per una decina di minuti. Questa è una meditazione visuale per ascoltare il tuo corpo ed entrare in contatto con esso. Puoi anche mettere una musica di sottofondo se preferisci, ma l’idea è quella di farla tua in maniera tale da poter essere anche autonoma e farla durante la giornata in qualsiasi luogo e momento. Non censurare le risposte che arriveranno; segnale sul tuo quaderno di Calma.

 

Hai fatto la spesa? Non ti resta che ritagliarti un’ora o due di tempo, cliccare play e divertirti con noi. Trasformiamo insieme lo stress in puro divertimento e creatività in cucina.

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