LIPEDEMA: una malattia invisibile ma non invincibile

Il lipedema è una condizione cronica che colpisce prevalentemente le donne, caratterizzata da un accumulo anomalo di tessuto adiposo sottocutaneo, spesso accompagnato da dolore e gonfiore agli arti.
Sebbene non sia ancora universalmente riconosciuto come una malattia nei sistemi sanitari di molti Paesi, il lipedema impatta profondamente sulla qualità della vita delle persone che ne soffrono, sia dal punto di vista fisico che emotivo.

Oggi voglio condividere con te la storia di Stefania, una paziente che ha affrontato il lipedema con determinazione, supportata da un approccio multidisciplinare e personalizzato.

La Storia di Stefania

Stefania è una donna di 43 anni che, dopo anni di difficoltà, ha deciso di intraprendere un percorso per migliorare il proprio stato di salute.
Presentatasi in studio a settembre 2023 con un quadro clinico complesso, Stefania soffriva di emicrania, celiachia e iperidrosi alle mani (eccessiva sudorazione).
Tuttavia, il problema principale era rappresentato da un aumento di peso significativo ed uno stato di malessere generale legato al proprio corpo.

Nel luglio del 2024, le è stato diagnosticato un lipedema colonnare (Stadio I, Tipo III) agli arti inferiori e un lipedema agli arti superiori (Stadio I, Tipo IV A). Questa diagnosi, se da un lato ha portato chiarezza, dall’altro ha generato preoccupazioni e dubbi sul percorso da seguire.

Il Ruolo della Dieta e della Motivazione

Una parte fondamentale del trattamento è stata l’alimentazione.

Stefania ha seguito una dieta chetogenica personalizzata, un regime alimentare a basso contenuto di carboidrati e ad alto contenuto di grassi, ideato per favorire il dimagrimento e ridurre l’infiammazione sistemica.
Il suo percorso alimentare è iniziato prima della diagnosi. Lei era fortemente determinata a voler migliorare ma la dieta chetogenica non è adatta a tutti.

Si tratta di un approccio che richiede grande motivazione, poiché può risultare monotono e difficile da sostenere nel lungo termine.
Tuttavia, per Stefania si è rivelata efficace. Durante i primi mesi, ha osservato una significativa perdita di peso e una riduzione delle circonferenze, in particolare in zone come cosce, ginocchia e caviglie, aree tipicamente colpite dal lipedema.

È importante sottolineare che una dieta deve sempre essere personalizzata e supervisionata da un professionista.

Ciò che funziona per una persona potrebbe non essere indicato per un’altra, specialmente in presenza di condizioni come il lipedema.

 

L’Allenamento su Misura

Un altro pilastro del percorso di Stefania è stato l’attività fisica mirata. A settembre 2024, ha iniziato un programma di allenamento specifico, seguito da Marzia Guerzoni, una personal trainer esperta nel trattamento del lipedema.

Il protocollo, strutturato in tre fasi della durata complessiva di sei mesi, ha avuto come obiettivi principali:

  1. Migliorare il funzionamento linfatico e ridurre l’infiammazione attraverso esercizi aerobici e di forza, con intensità progressiva.
  2. Rafforzare il sistema cardiovascolare e aumentare la forza muscolare, alternando allenamenti aerobici a basso impatto e resistance training.
  3. Incrementare la forza muscolare generale, concentrandosi su specifici distretti muscolari e utilizzando carichi progressivamente più elevati.

L’attività fisica non solo ha contribuito a migliorare il tono muscolare e a ridurre i sintomi del lipedema, ma ha anche avuto un impatto positivo sull’umore di Stefania, che ha trovato nelle camminate in riva al mare un modo per alleviare lo stress.

 

Il Supporto Estetico e Motivazionale

Parallelamente, Stefania ha continuato il trattamento con carbossiterapia, una tecnica medica non invasiva che utilizza anidride carbonica per migliorare la microcircolazione e ridurre il tessuto adiposo localizzato. Anche se non risolutiva, questa terapia ha offerto un ulteriore supporto nel percorso.

Dal punto di vista emotivo, Stefania ha trovato grande conforto nel supporto continuo del team che la seguiva. Il contatto costante con il nutrizionista e il dialogo aperto con gli altri professionisti coinvolti l’hanno aiutata a sentirsi meno sola e più motivata a proseguire.

 

Un Percorso di Successo, ma con Precauzioni

La storia di Stefania dimostra quanto sia fondamentale un approccio multidisciplinare per il trattamento del lipedema. Dieta, esercizio fisico, supporto medico, estetico e sostegno motivazionale sono stati elementi chiave del suo successo. Tuttavia, ogni percorso deve essere personalizzato.

La dieta chetogenica, in particolare, non può essere considerata una soluzione universale. Prolungarla per un lungo periodo senza una supervisione adeguata può risultare frustrante e controproducente. È essenziale che il paziente sia motivato e disposto a seguire le indicazioni del team medico.

 

Il Paziente al Centro

Il caso di Stefania sottolinea l’importanza di mettere il paziente al centro del trattamento. Solo attraverso un dialogo costante e una collaborazione tra diverse figure professionali è possibile ottenere risultati duraturi.

Il lipedema, pur essendo una malattia complessa e spesso trascurata, può essere gestito con successo grazie a un percorso personalizzato, che tenga conto delle esigenze specifiche del paziente e dei suoi obiettivi.

Non guarito, ma curato.

 

Hai mai sentito parlare del lipedema o conosci qualcuno che ne soffre? Condividi la tua esperienza nei commenti: ogni storia può essere d’ispirazione per chi sta affrontando lo stesso percorso.

 

Guarda qui la video testimonianza di Stefania 

Inizia il tuo percorso: scrivi a 3758206326

 

 

 

 

 

 

 

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