I JOLLY
GIOCATI 3+1 JOLLY A SETTIMANA E FAI PACE CON IL CIBO “NO”
Ti è mai capitato di iniziare una dieta con entusiasmo il primo mese rispettando attentamente colazioni, pranzi e cene?
E ti è mai capitato dal secondo o terzo mese in poi un calo di motivazione e di iniziare a infrangere le regole e fare più pasti liberi o piccoli sgarri fino al risultato di abbandonare dopo pochi mesi e riprenderti i Kg persi?

Non è il singolo sgarro che fa la differenza, è piuttosto il film mentale che si crea nel momento in cui lo sgarro avviene.

HO SGARRATO – SONO CATTIVO – ANCHE QUESTA VOLTA NON SONO RIUSCITO – MI SENTO IN COLPA- TANTO VALE CHE MANGIO ANCORA – NON RIUSCIRÒ MAI A DIMAGRIRE

E’ molto importante iniziare a cambiare questo dialogo interno per avere successo nel cambiamento di alimentazione.

Il chiamarlo “pasto libero” o “pasto eccezionale” equivale a dire che gli altri pasti non lo siano e sentirsi ancora di più a “regime”
Lo “sgarro” nella maggior parte dei casi fa scattare il “senso di colpa” e una serie di pensieri tra i quali “tanto ormai ho sgarrato, continuo a farlo”, “mi ci rimetto da domani”, “non sono stata bravo/a”, “vedi, tanto non ce la faccio” e così via. Non è tanto lo sgarro in se che fa male, quanto quello che ne deriva dopo, ovvero una serie di pensieri di critica, vittimismo, rabbia e senso di colpa.

Per questo in Calma® ho introdotto l’utilizzo dei Jolly, strumento ne ho conosciuto grazie alla Biologa Nutrizionista e Psicologa Marilù Mengoni autrice di molti libri tra cui DIMAGRISCI CON LA PSICOALIMENTAZIONE ®35

Cosa sono, a cosa servono e come si usano?

I jolly come ben sai sono delle carte che ti possono aiutare nel gioco. Nel gioco della scala 40 (prendo questo esempio perchè è l’unico che conosco:)) acquistano il valore che gli dai, puoi decidere tu quando e come giocarli, ed è meglio giocarli altrimenti alla fine vanno pagati.

In Calma i jolly sono quegli alimenti che hai deciso di non consumare (non per dimagrire, ma per il tuo benessere), per esempio possono essere le farine bianche, o gli zuccheri semplici o le bevande gasate, o il vino, i dolci, i superalcolici… poco importa….
E che puoi giocarti 3+1 volte alla settimana.

3 jolly piccoli equivalgono a una porzione: può ad esempio essere un pezzo di focaccia, un pezzo di torta, colazione al bar con brioche o cappuccino, il tuo bicchiere di aperitivo con gli amici, un gelato, una cioccolata calda….

1 jolly grande equivale invece a un intero pasto: può essere ad esempio la pizza al sabato sera con gli amici, un pranzo o una cena al ristorante o a casa di amici….

Servono ad evitare il senso di colpa associato al “non lo devo fare”. Qui invece lo puoi fare con tranquillità.
Non è un Jolly che fa la differenza, la fa ovviamente se la trasformi nella dieta del Jolly, come ha fatto la mia amica Valeria… lei l’ha provata e ovviamente lascio a voi immaginare il risultato.

Serve anche ad evitare la classica frase “non posso, sono a dieta”, e permetterti di coltivare quell’aspetto conviviale molto importante, che spesso nelle classiche diete viene meno.
Puoi anche divertirti ad insegnarlo ai tuoi amici che ti guarderanno sbigottiti chiedendoti mentre ti gusti un buon gelato “ma tu puoi?” “ma non sei a dieta?”
E tu fiero risponderai: “Certo, mangio quello che voglio, io non sono a dieta, mangio sano e sto cambiando alimentazione, e questo è il mio Jolly!”

Per ultimo e non meno importante i jolly servono a far pace con il “cibo NO”, ognuno ha il suo…
E farlo diventare cibo SI, senza aver paura di mangiarlo e sapendo che non è una volta che incide, ma che sono le volte ripetute tutti i giorni, i “tanto cosa vuoi che sia”.

 

Buona partita!

Leslye