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Rosmarino: Aroma, Gusto e Proprietà

(Rosmarinus officinalis L.- Fam. Labiatae)

RosmarinoIl Rosmarino è un arbusto appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.
Originario dell’Europa, Asia e Africa, è ora spontaneo nell’area mediterranea nelle zone litoranee, garighe, macchia mediterranea, dirupi sassosi e assolati dell’entroterra, dal livello del mare fino alla zona collinare, ma si è acclimatato anche nella zona dei laghi prealpini e nella Pianura Padana nei luoghi sassosi e collinari. È noto in Italia anche col nome volgare di Ramerino o Ramerrino; il nome del genere deriva dalle parole latine ros (rugiada) e maris (del mare).

Usi

Il rosmarino viene utilizzato:

  • In cucina o nell’industria degli insaccati come pianta aromatica.
  • Come pianta ornamentale nei giardini, per bordure, aiuole e macchie arbustive, o per la coltivazione in vaso su terrazzi.
  • Le foglie, fresche o essiccate, e l’olio essenziale, come pianta medicinale.
  • Nell’industria cosmetica come shampoo per ravvivare il colore dei capelli o come astringente nelle lozioni; nelle pomate e linimenti per le proprietà toniche. In profumeria, l’olio essenziale ricavato dalle foglie, viene utilizzato per la preparazione di colonie, come l’Acqua d’Ungheria.
  • Come insettifugo o deodorante ambientale nelle abitazioni, bruciando i rametti secchi.
  • I fiori sono particolarmente melliferi.

Indicazioni

  • I rametti e le foglie raccolti da maggio a luglio e fatti seccare all’ombra hanno proprietà aromatiche, stimolanti l’appetito e le funzioni digestive, stomachici, carminativi, utili nelle dispepsie atoniche e gastralgie, tonici e stimolanti per il sistema nervoso, il fegato e la cistifellea. Da alcuni autori viene inoltre consigliato per infezioni generiche come tosse o asma
  • Per uso esterno il macerato di vino applicato localmente è antireumatico; mentre il macerato di alcool revulsivo, viene usato per frizioni anche del cuoio capelluto; possiede qualità analgesiche e quindi viene applicato per dolori reumatici, artriti.
  • L’infuso viene utilizzato per gargarismi, lavaggi e irrigazioni cicatrizzanti; o per cataplasmi antinevralgici e antireumatici; aggiunto all’acqua da bagno serve come corroborante, purificante e per tonificare la pelle.
  • I fiori raccolti da maggio ad agosto, hanno proprietà simili alle foglie; in infuso per uso esterno sono vulnerari, stimolanti, curativi della leucorrea e per la lotta ai pidocchi pubici.
  • Farmacologicamente, si prepara un’essenza e un’acqua contro l’alopecia o pomate per gli eczemi.
  • Dalle foglie, in corrente di vapore, si estrae l’olio essenziale di rosmarino, per un 1% in peso, liquido incolore o giallognolo, contenente pinene, canfene, cineolo, eucaliptolo, canfora e borneolo. A seconda del chemotipo della pianta vengono ottenuti diversi oli essenziali: uno ricco in eucaliptolo, un altro ricco di canfora ed infine uno in cui abbondano il borneolo ed i suoi derivati. Questi tre olii essenziali hanno differenti azioni farmacologiche in quanto il primo ha attività balsamica, il secondo antiinfiammatoria (soprattutto per uso locale) e l’ultimo è essenzialmente un antispastico.
  • Nell’uso farmacologico comune l’olio viene usato come eupeptico, eccitante, antisettico sedativo, ed i suoi preparati contro gli stati depressivi, restituendo vigore intellettuale e fisico alle persone indebolite.
  • Recenti studi dimostrano che il rosmarino può rivelarsi utile per abbassare la glicemia, colesterolo e trigliceridi, in particolare l’acido rosmarino e i polifenoli in esso contenuti.

Controindicazioni

Il rosmarino (specie l’olio essenziale ricco di canfora) è controindicato in persone che soffrono di epilessia. Causa infatti, specialmente in casi di sovradosaggio, irritazioni, convulsioni, vomito e principi di paralisi respiratorie.
[fonte: Wikipedia]

Il Mio Consiglio: una pianta aromatica che dà sapore e allo stesso tempo può essere usata per evitare fastidiose fermentazioni intestinali che si manifestano dopo aver mangiato i legumi e per abbassare l’effetto iperglicemizzante di un pasto.

Potete aggiungerne sia un rametto durante la cottura insieme ad una foglia di alloro, sia aggiungerlo dopo la cottura per dare un gustoso sapore ai piatti e usarne un rametto fresco per decorare.

Qui nella piana di Albenga in Liguria è un prodotto tipico.

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