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CALMA

STRESS E FIBROMIALGIA

C’è una correlazione tra stress e fibromialgia?

La fibromiaglia o meglio definita come sindrome fibromialgica è una condizione davvero invalidante che colpisce soprattutto il sesso femminile.
Si parla di una vera e propria sindrome in  quanto non è caratterizzata da un unico sintomo, bensì da una varietà talmente grande da rendere la vita della persona che ne soffre davvero difficile.

Si va da stanchezza e dolore cronico ad insonnia, problematiche intestinali, allergie, depressione, ipersensibilità emotiva, “fibro fog” ovvero confusione mentale e difficoltà di concentrazione.

Premetto che per questo tipo di patologia è necessario un intervento a 360°, in cui l’alimentazione riveste sicuramente una parte importante, ma non è l’unica.

Sempre già spesso infatti ricevo richieste di consulenze per gestire la patologia da persone che non hanno bisogno di lavorare con l’alimentazione, ma che avrebbero forse più bisogno di un supporto psicologico per riuscire ad affrontare la patologia.
Ne abbiamo parlato qui con la D.ssa Nadia Chiaravalle 

Inoltre con la diffusione delle notizie su Internet sembra che assumendo un integratore miracoloso o seguendo una determinata dieta le cose possano migliorare come per magia.
Le persone fibromialgiche che si rivolgono a me di solito hanno l’armadietto del bagno pieno di integratori che nella maggior parte dei casi non danno alcun miglioramento.

E se è vero che per alcune mie pazienti il cambiamento di alimentazione ha davvero fatto la differenza (ne parlo in questo articolo), è anche vero che trattandosi di una patologia che richiede un approccio multidisciplinare, molte volte il cambiamento di alimentazione non basta.
Può infatti succedere che una persona mangi già bene.
In questo caso c’è da intervenire diversamente.

L’integrazione così come l’alimentazione possono contribuire al miglioramento dello stato di salute, ma quello che fa la differenza è il cambiamento di stile di vita a piccoli passi.

Perché a piccoli passi e definendo delle priorità?

Perché il paziente fibromialgico è già di suo molto confuso causa anche della fibro fog e ciò che noto in prima persona è che molte volte le parole che dico o i messaggi che invio vengono dimenticati in pochissimo tempo.
E ci sta.
Perché quando si sta male non si è lucidi e si tende a cercare e provare ogni tipo di soluzione.
Questo porta inevitabilmente a “perdersi” tra le mille indicazioni.

STRESS E MITOCONDRI

In questo articolo voglio portare l’attenzione sui mitocondri.

Senza fare un trattato di biologia ti basti sapere che sono dei piccoli organelli che funzionano come centrale energetica della cellula.

Nella fibromialgia non funzionano bene, di conseguenza la cellula fa fatica a produrre energia.

Rispetto ad una persona normale infatti il fibromialgico si stanca molto di più e molto prima.
E’ una vera e propria caratteristica della patologia.

Ha bisogno di tempi di recupero diversi, stare nella natura, respirare aria fresca, dormire a sufficienza MOLTO di più.

I mitocondri sono come delle piccole centrali energetiche che si trovano dentro le nostre cellule e ci danno l’energia per fare tutto ciò che facciamo ogni giorno. Nella fibromialgia queste centrali potrebbero non funzionare bene, ma ci sono diversi modi per aiutarle a lavorare meglio.

Prima di tutto, mangiare cibi sani è fondamentale. Frutta, verdura, noci, semi e pesce sono ottimi per le nostre centrali energetiche. Inoltre, ci sono alcuni integratori, come il CoQ10, il magnesio e le vitamine del gruppo B, che agiscono come un carburante extra per farle funzionare al meglio.

Fare esercizio fisico, anche se leggero, può essere molto utile. Attività come camminare, nuotare o fare yoga aiutano a rendere le centrali energetiche più forti senza causare troppo dolore.

Ma per stimolare i mitocondri a funzionare meglio c’è la possibilità di potenziare la massa muscolare facendosi seguire da un fisioterapista o personal trainer che abbia esperienza in questo campo, esistono infatti percorsi specifici per chi soffre di dolore cronico.

Passare del tempo all’aria aperta e nella natura è un altro passo importante. Fare una passeggiata in un parco, andare in montagna o semplicemente stare all’aperto può migliorare l’umore e ridurre lo stress, aiutando così i mitocondri a funzionare meglio. L’aria fresca e l’esposizione alla luce naturale del sole possono fare miracoli per l’energia e il benessere generale.

Divertirsi e ridere sono altrettanto importanti. Guardare un film divertente, giocare con amici o leggere un libro che ti fa ridere possono migliorare il tuo umore e ridurre lo stress. La risata è come una medicina naturale che aiuta le centrali energetiche a funzionare meglio.
Pensa che Nourman Cousins, uno dei primi che ha parlato dei benefici della risata, è riuscito a guarire dalla spondilite anchilosante iniziando a guardare dei film comici.

Ridurre lo stress è essenziale. Fare cose rilassanti come ascoltare musica, meditare o fare respiri profondi aiuta le centrali energetiche a funzionare meglio. Dormire bene è altrettanto importante, perché il sonno permette di ricaricare queste piccole centrali. Cercare di andare a letto alla stessa ora ogni notte può fare una grande differenza.

È anche importante limitare l’esposizione alle radiazioni dei computer e dello smartphone.

Passare troppo tempo davanti al computer può essere dannoso per le centrali energetiche. Fare delle pause frequenti e utilizzare schermi che riducano le emissioni di radiazioni possono essere un aiuto.
Mi sono resa conto io stessa di quanto il computer e lo smartphone tolgano energia. I giorni che ne faccio più uso il mio umore e la mia vitalità si riducono notevolmente (e io non ho la fibromialgia).

Ci sono anche alcuni integratori e terapie speciali che possono essere d’aiuto, come la L-Carnitina e l’Acido Alfa-Lipoico, che funzionano come supercarburanti per le centrali energetiche. Alcune terapie, come la luce infrarossa o l’ossigenoterapia, possono dare una mano extra per ricaricarle.

È importante evitare le tossine, come fumo e inquinamento, perché possono danneggiare i mitocondri.

Infine, ci sono alcuni farmaci speciali che possono aiutare i mitocondri e a lavorare meglio.
Tuttavia, solo il medico può dirti quali sono giusti per te.
Una piccola riflessione riguardo la terapia farmacologica: così come per l’integrazione spesso le persone con fibromialgia arrivano a prendere più di 10 farmaci al giorno, risultato della consultazione di diversi specialisti nel corso del tempo.
Il mio consiglio è di trovare un buon medico che possa rivedere l’intera terapia e tenere solo l’essenziale.

I farmaci usati nella fibromialgia infatti appartengono alla classe degli antidepressivi che possono avere come effetti collaterali la stanchezza e il peggioramento delle problematiche intestinali.

In conclusione, migliorare i mitocondri e affrontare la fibromialgia richiede un approccio olistico che includa alimentazione sana, movimento, riduzione dello stress e un ambiente sano. È importante personalizzare il trattamento con l’aiuto di professionisti per ottenere i migliori risultati possibili.

Puoi trovare un approfondimento di tutte le strategie che ti ho descritto nel mio libro VINCI STRESS PESO E PANCIA GONFIA 

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