Buongiorno a tutti!

Eccomi di nuovo qui a scrivere un articolo che ha come oggetto le tisane.

In questo periodo dell’anno fa particolarmente freddo e spesso bere acqua risulta difficile. E’ il momento giusto quindi per gustare le tisane.

Io le adoro, ne esistono di infinite varietà, si possono preparare a partire da ingredienti naturali, spezie ed erbe aromatiche di stagione.

Qui di seguito vi indico alcuni ingredienti che prediligo e mi auguro che possano esservi di aiuto per nuove idee.

COME SI PREPARA UN TISANA

th-3– Porta ad ebollizione l’acqua e  versala in una teiera in cui avrai messo gli ingredienti indicati che più ti piacciono. Lascia in infusione per 10 minuti, filtra e bevi.

Puoi utilizzare gli ingredienti che trovi descritti in questo articolo

N.B. contenendo principi attivi è sempre bene consultare il medico in caso di patologie e non eccedere con le dosi

 

 

ZENZERO

th-8E’ una radice originaria dell’Asia orientale (Zingiber officinalis), infatti nei paesi orientali in cui mi reco spesso è ampiamente utilizzata. E’ usato nella medicina orientale e nella cucina da più di 5000 anni. Il suo potenziale curativo risiede nel suo contenuto di principi attivi ed è stato confermato anche da numerosi studi scientifici (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=ginger)

La sostanza che ne determina quell’aroma e gusto piccante è il gingerolo che insieme allo shogaolo, al cingolo, al gingerdione e a molte altre sostanze conferisce a questa radice grandi proprietà tra cui

AZIONE DEPURATIVA e ANTICELLULITE Aiuta l’eliminazione delle tossine e dei gas intestinali, permette la riduzione nell’utilizzo del sale che causa ritenzione idrica. E’ un cibo alcalinizzante e ricco di potassio. Ricordiamo che spesso l’accumulo di tossine è alla base dell’aumento di peso, della ritenzione idrica e dell’infiammazione.

AZIONE TONIFICANTE I gingeroli fortificano il cuore e favoriscono l’assimilazione del calcio necessario per regolarizzare la pressione sanguigna. Secondo uno studio pubblicato sul “New England Journal of Medicine” è in grado di abbassare la quantità di colesterolo nel sangue ed è antitrombotico.

AZIONE DIGESTIVA Permette di  bruciare le calorie più velocemente perché favorisce la digestione di proteine e grassi. La sua azione digestiva passa attraverso la stimolazione della colecisti e la regolarizzazione della secrezione della bile. E’ molto utile assumere una tisana allo zenzero dopo un pasto particolarmente abbondante e ricco di grassi.

AZIONE ANTINFIAMMATORIA Il principio attivo responsabile è il gingerolo che secondo alcuni studi blocca la produzione di Cox-2 enzima implicato in numerosi processi infiammatori. Utile quindi in caso di tutte quelle malattie che hanno una base infiammatoria.
Tumori, sciatalgia, artrite..

MALATTIE DA RAFFREDDAMENTO Principi attivi quali il cumene, il imene, il linaiolo, il miocene, il serale e altri terpeni hanno un’azione antibatterica e aiutano a combattere i virus del raffreddore e più in generale in tutte le patologie che interessano l’apparato respiratorio. Ha azione mucolitica utile per sciogliere il catarro

AZIONE TERMOGENICA quest’azione permette di accellerare il metabolismo, può aumentare la temperatura corporea con l’effetto di aumentare l’effetto termico dei cibi

ANTINAUSEA Uno studio pubblicato su “The Lancet” ha dimostrato che l’azione antinausea dello zenzero sia più efficace dei farmaci sui malati sottoposti a chemioterapia (sempre sotto il controllo medico evitate il “fai da te”). Molto utile quindi masticare un pezzettino di zenzero per influenza intestinale, mal d’auto, mal di mare.

AZIONE ANTIDOLORIFICA Ci sono studi che dimostrano che sia più potente dell’ibuprofene nel trattamento dell’artrite e dell’osteoartrite. L’ibuprofene per chi non lo sa è il farmaco antinfiammatorio maggiormente utilizzato in questi casi. L’azione sembra dipendere dalla riduzione della produzione di prostaglandine.

RIDUCE LA FAME NERVOSA Uno studio condotto dall’Institute of Human Nutrition della Columbia University afferma che questa spezia sarebbe in grado di ridurre lo stimolo della fame nervosa

AZIONE IPOGLICEMIZZANTE Una delle tante sostanze contenute nello zenzero il gingerdione agisce a contrastare i picchi glicemici che sono alla base dell’accumulo di grasso a livello addominale

La dose giornaliera non dovrebbe superare i 2-4 g

 

CURCUMA

La curcuma che conosciamo noi deriva dalla Curcuma Longa una pianta di origine asiatica della stessa famiglia dello zenzero. Come lo zenzero in Oriente e sopratutto in India la curcuma è considerata una vera panacea nella medicina ayurvedica. Inizia ad essere conosciuta ed utilizzata anche da noi, sia per il suo sapore e colorazione gialla, sia per le sue proprietà.

Anche le caratteristiche della curcuma sono ben documentate da numerosi studi scientifici (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/?term=turmeric)

AZIONE SNELLENTE E  TONIFICANTE La curcumina purificando il sangue è in grado di ridurre l’assorbimento degli zuccheri evitando i cosiddetti picchi glicemici.

RIDUCE LA FAME NERVOSA attraverso la regolazione i due neurotrasemttitori che sono la serotonina e la dopamina coinvolti nella modulazione degli stati emotivi. Inoltre avendo un’azione ipoglicemizzante aiuta a controllare il desiderio di cibo e previene il diabete.

AZIONE DIGESTIVA Ha n’azione protettrice sulla mucosa gastrointestinale, ostacola la fermentazione e favorisce la digestione dei grassi, e sembra avere anche un’azione protettiva sulla cosa gastrointestinale dal rischio di degenerazioni pre-tuorali.

AZIONE EPATODISINTOSSICANTE Il fegato è un organo emuntore, il più grande filtro del nostro corpo. Soprattutto dopo lunghi periodi di alimentazione scorretta ha bisogno di essere ripulito. La curcuma svolge un’azione depurativa per il fegato. Come lo zenzero inoltre ha un’azione coleretica e colagoga ovvero stimola la produzione e il rilascio della bile e favorisce la depurazione dei tessuti epatici intossicati.

AZIONE ANTIOSSIDANTE La curcumina è un antiossidante naturale, contrasta i processi di degenerazione delle cellule causate dai radicali liberi. Interessante per le donne il fatto che aiuta ad attenuare i disturbi mestruali, riduce la formazione di gas intestinali. Nei confronti delle malattie neurodegenerative svolge un’azione preventiva nei confronti dell’Alzheimer.
L’attività antiossidante della curcuma è più potente di quella della vitamina E, dato anche il contenuto di Vitamina C

AZIONE ANTITUMORALE Numerosi studi scientifici evidenziano che la curcumina abbia un’attività protettiva sul sistema immunitario. Favorisce l’apoptosi ovvero induce al suicidio le cellule cancerose. Quest’azione è favorita dall’aggiunta di pepe che la attiva.

AZIONE ANTINFIAMMATORIA E ANALGESICA Le proprietà antinfiammatoria e analgesica della curcumina è stata paragonata a quella del cortisone e del fenilbutazone senza però avere gli stessi effetti collaterali. Quindi utile in caso di disturbi articolari, digestivi, respiratori, intestinali e cutanei.

RINGIOVANISCE CERVELLO E NEURONI Uno studio condotto a Taiwan, pubblicato sull’Asia Pacific Journal of Clinical Nutrition ha confermato che la durata della memoria aumenta di circa 6 ore nelle persone che assumono almeno 1 g di concentrato di curcuma al giorno. Essa infatti come potente antiossidante è in grado di favorire l’ossigenazione del cervello proteggendolo dal danno ossidativo e potenzia la vitalità delle cellule. Alcuni neuropsichiatri consigliano di mangiare curcuma una o due volte a settimana. Un altro studio inoltre ha dimostrato che la curcuma aiuta le cellule del cervello a rigenerarsi dopo un ictus.

RIDUCE IL COLESTEROLO E I TRIGLICERIDI Riduce il colesterolo cattivo LDL e aumenta quello buono HDL, inoltre l’azione combinata coleretico e colagoga favorendo la digestione e l’eliminazione delle tossine attraverso le feci aiuta anche la metabolizzazione dei grassi, oltre a ridurre l’assorbimento del colesterolo a livello delle cellule intestinali.

CANNELLA

La cannella si ricava da due piante la Cinnamonum zeylanicum e la Cinnamon Cassia appartenenti alla famiglia delle Lauracee.
La prima è originaria dello Sri Lanka e da essa si ricava la cannella più pregiata, la seconda è originaria della Cina e produce la cannella cassia meno pregiata sia per il sapore che per le virtù salutari. entrambe sono coltivate per la maggiore nel continente asiatico.
Quando sono stata a Bali quest’anno ne ho visitato una piantagione, ed è curioso vedere che si ricava direttamente dalla parte interna corteccia dei rami più sottili e dei piccoli fusti, che viene tagliata e arrotolata per formare dei piccoli tubi che vengono infilati uno dentro l’altro, messi poi a sedare all’ombra.

Le proprietà della cannella sono ben documentate dagli studi scientifici (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=cinammon)

Contiene vitamina A, alcune vitamine del gruppo B, vitamina C, E, K e J. I principi attivi di maggiore interesse sono: fenilpropanoidi, eugenolo, monoterpeni, acido cinammico, alcol 2-feniletilico, eugenolo, monoterpeni, terpeni, tannino, polifenoli e fenoli e variano a seconda della pianta di origine. Meglio sempre scegliere la cannella regina, la varietà Zeylanicum.

FA ASSIMILARE MENO ZUCCHERI Un interessantissimo studio condotto dalla University of South Carolina Beaufort ha messo ha confronto tre gruppi di soggetti con diabete trattati con farmaco, placebo e con cannella in polvere. Quelli che hanno assunto 1 g di cannella al giorno hanno ottenuto miglioramenti significativi nei parametri di glicemia nel sangue, trigliceridi, indice di massa corporea e di peso. La cannella infatti rende le cellule più sensibili all’azione dell’insulina, riducendo la glicemia, e contrastando la formazione di grasso a livello addominale.

AZIONE ANTISETTICA E ANTIBATTERICA in particolare sulle vie respiratorie, è quindi utile nelle malattie da raffreddamento e stimola le difese immunitarie.

AZIONE DIGESTIVA Agisce sia aiutando a digerire i grassi stimolando l’enzima tripsina, sia con un’azione antifermentativa e antigonfiore.

PLACA LA FAME NERVOSA aumenta il senso di sazietà.

CONTRO IL MORBO DI ALZHEIMER gli estratti di cannella hanno mostrato essere attivi nel rallentare lo sviluppo del morbo di Alzheimer. L’aldeide cinnamica e l’epicatechina possono aiutare a prevenire il degrado delle cellule cerebrali e l’avanzare della malattia. Secondodue studi, uno pubblicato su “Journal of Alzheimer”e l’altro condotto dall’Università di Tel Aviv la cannella aiuterebbe a ritardare l’insorgenza del morbo e a prevenire le malattie neurodegenerative.

(Liberamente Adattato da “DIMAGRISCI CON LE SPEZIE” Ed. Riza)

ROSMARINO

Il Rosmarino (Rth-12osmarinus officinalis) è un arbusto perenne sempreverde e cespuglioso. E’ una tipica pianta mediterranea, allo stato spontaneo è presente solo nella fascia costiera ma viene coltivato in tutta Italia come aromatica.

Numerosi studi scientifici documentano l’effetto di questa pianta (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/?term=Rosmarinus)

AZIONE TONICA e ANTIOSSIDANTE I principi attivi contenuti nel rosmarino tra cui pinene, conforene, limonene, flavonoidi, acidi fenolici, tannini, resine, canfora e contiene anche l’acido hanno un potente effetto antiossidante in grado di contrastare i radicali liberi.
Inoltre aiuta a combattere stati di esaurimento psicofisico, stanchezza e depressione.

AZIONE DIGESTIVA Gli oli essenziali contenuti aiutano a contrastare le fermentazioni intestinali, a depurare il fegato. La tradizione popolare di diverse culture ha utilizzato per anni il rosmarino come rimedio naturale per curare lo stomaco.

AZIONE IPOGLICEMIZZANTE Uno studio dell’Università dell’Illinois (USA) attribuisce invece al rosmarino una certa efficacia nel limitare la presenza di glucosio nel sangue, offrendo di conseguenza protezione dal diabete.

AZIONE ANTI ATEROSCLEROTICA Uno studio condotto presso l’Univestity Medical Centre Maribor e pubblicato su Phytoterapy Research ha dimostrato che gli estratti di rosmarino sono in grado di proteggere i vasi sanguigni.

AZIONE ASTRINGENTE dei tannini utile in caso di diarrea.

AZIONE BALSAMICA dell’eucalipto conferisce al rosmarino proprietà favorevoli in caso di disturbi delle vie aeree aiutando in caso di congestione nasale, raffreddore e tosse.

 

SALVIA

Salvia Officinalis è una pianta sempreverde e cespugliosa, con fusti di 60-70 cm molto ramificati e legnosi alla base. Le foglie sono picconate di forma ovale. I fiori di colore blu violetto compaiono in primavera – estate raccolti in spighe terminali. Tutta la pianta al contatto emana una gradevole aroma. Allo stato selvatico è comune nel meridione e nelle isole, preferibilmente sui terreni sassosi e ben esposti. In tutta Italia viene coltivata negli orti per le proprietà aromatiche e su larga scala per la produzione di olio essenziale.

Anche per la salvia ci sono numerosi studi scientifici che supportano la sua attività(https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/?term=SALVIA+OFFICNALIS).

La salvia contiene olio essenziale, ricco di alfa e beta thujone, alfa e beta pinene, acetato di linalile, cineolo, borneolo, acetato di bornile, canfora, acido ursolico, acido oleanolico, saponosidi, acido fumarico, acido clorogenico, caffeico, rosmarinico, glicerico, salvina, enzimi, perossidasi, ossidoreduttasi, vitamina B1 e C, resine e sostanze estrogene. Anche i flavonoidi sono presenti nella pianta così come i glucosidi del luteolo e dell’apigenolo. L’olio essenziale di salvia possiede un’alta percentuale di tujoni e chetoni ad azione neurotossica e va usato per via interna solo su prescrizione del medico.

AZIONE IPOGLICEMIZZANTE L’acido rosmarino presente nella salvia sembrerebbe avere un effetto ipoglicemizzante e quindi di aiuto nella cura del diabete.

AZIONE TONICA del sistema nervoso, utile in caso di esaurimento fisico e intellettuale

AZIONE DIGESTIVA e COLERETICA Avendo un’azione di aumento della produzione della bile e di stimolazione della contrazione della cistifellea esplica anche un’azione digestiva e gastroprotettrice. La tisana alla salvia è un valido alleato per problemi gastrici e dispeptici.

AZIONE ANTINFIAMMATORIA Grazie all’attività di inibizione dei macrofagi.

AZIONE IN MENOPAUSA E NELLA SINDROME PREMESTRUALE aiuta a ridurre le caldane e i sintomi fastidiosi della sindrome pre-mestruale.

AZIONE CICATRIZZANTE Accelera il processo di cicatrizzazione dopo una ferita.

AZIONE DIURETICA I triterpetni in essa contenuti le danno una proprietà diuretica.

AZIONE ESPETTORANTE Per cui anche tosse e raffreddore possono trovare sollievo dall’utilizzo della salvia che facilità l’espulsione di muco e catarro.

AZIONE CONTRO LA SUDORAZIONE ECCESSIVA Una buona notizia per chi suda troppo è che la salvia è in grado di ridurre la sudorazione del 50%.

 

ARANCIA

L’arancio (Citrus sinensis) è un albero da frutto appartenente famiglia delle Rutacee, il cui frutto è l’arancia (detta nell’uso corrente anche “arancio”, come l’albero), talora chiamata arancia dolce per distinguerla dall’arancia amara.

È un anthtico ibrido, probabilmente fra il pomelo e il mandarino, ma da secoli cresce come specie autonoma e si propaga per innesto e talea.

Originario della Cina e del sud-est asiatico, questo frutto invernale sarebbe stato importato in Europa solo nel XIV secolo da marinai portoghesi. Tuttavia alcuni testi antico-romani ne parlano già nel I secolo; veniva coltivata in Sicilia e dove era chiamato melarancia, il che potrebbe significare che il frutto avesse raggiunto l’Europa via terra. Potrebbero essere corrette entrambe le teorie. Probabilmente l’arancio giunse davvero in Europa per la via della seta, ma la coltivazione prese piede solo nella calda Sicilia, dove la sua diffusione si arenò. Solo dopo secoli venne riscoperto dai marinai portoghesi. (https://it.wikipedia.org/wiki/Citrus_sinensis)

CARATTERISTICHE

Le arance apportano solo 34 Kcal per 100 grammi, pertanto sono indicate nei regimi dietetici che richiedono poche calorie. Per 100 grammi di arancia (parte edibile) sono presenti 87 grammi di acqua, circa 8 grammi di  carboidrati, 1,6 di fibre, 0,7 di proteine e pochissimi grassi (0,2 g).
Questi agrumi sono apprezzati per il loro contenuto in acido ascorbico, sebbene l’apporto di vitamina C stimato in kiwipeperonispinaci e  fragole sia di gran lunga superiore.
L’olio essenziale (o essenza di Portogallo) ricavato da foglie e buccia dell’arancio è ricchissimo in  limonenemonoterpene costituente l’80% o il 90% dell’intera essenza. Nell’olio essenziale si riscontrano anche aldeidi, linalolo, geraniale, cumarine, furocumarine e nerale.
Conosciutissima è l’essenza di neroli ma, a differenza di quanto si può pensare, l’arancio dolce non ne rappresenta la matrice di partenza: l’estratto di neroli è ottenuto esclusivamente dai fiori di arancio amaro.
Tra gli altri componenti chimici si ricordano citroflavonoidi, carotenoidi, flavanoni (narirutina ed esperidina), antocianine (cianidin-3-glucoside, tipico delle arance rosse), acidi idrossicinnamici (ferulico, cumarinico,  caffeico) ed oli grassi.
In generale, l’arancia viene impiegata in fitoterapia per le virtù antispasmodiche e stomachiche: pertanto,  trova impiego soprattutto negli stati di INAPPETENZA
I citroflavonoidi assolvono la funzione di RAFFORZARE I CAPILLARI: a tal proposito, l’arancio è utile in caso di fragilità capillare e in caso di cellulite
La ricchezza in vitamina C assicura una potente attività ANTISCORBUTICA, ANTIRADICALICA E POTENZIA LE DIFESE IMMUNITARIE dell’organismo. Il consumo abituale di arance FAVORISCE LA DIGESTIONE grazie alle sostanze in grado di stimolare i succhi gastrici ed alleviare eventuali dolori a carico dello stomaco.
Le FOGLIE essiccate trovano impiego come blando sedativodiuretico e stomachico. In dosi più elevate, il decotto di foglie essiccate di arancio dolce rappresenta un buon rimedio naturale per contrastare tosse (di tipo convulsivo) e spasmi.
I FIORI essiccati, invece, sono utilizzati nel trattamento dell’insonnia di lieve entità.
Recentemente sono stati condotti studi sperimentali su piccole cavie (roditori) per testare il potenziale effetto dell’arancia su URICEMIA (parametro che esprime la quantità di acido urico nel sangue) ed URICOSURIA: dopo un periodo di somministrazione pari a tre settimane, si è osservata “una riduzione dell’uricemia per uricolisi epatorenale con uricosuria senza alterazioni della diuresi. [tratto da Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, di Enrica Campanini]

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/benessere/arancia.html

LIMONE

Il limone (Citrus limon) è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rutaceae. Il nome comune limonesi può riferire tanto alla pianta quanto al suo frutto.

Secondo alcuni studi genetici, il limone è un antico ibrido, probabilmente tra il pomelo e il cedro, ma da secoli è una specieautonoma, la quale si riproduce per innesto e talea.

Sebbene le origini del limone siano incerte, si pensa che i primi luoghi in cui sia cresciuto siano la Cina, dove veniva coltivato già prima della Dinastia Song (960-1279 d.C.), la regione indiana dell’Assam e il nord della Birmania.

Secondo alcuni studiosi, gli antichi romani conoscevano già i limoni. Tale ipotesi è supportata dalle raffigurazioni di tali frutti presenti in alcuni mosaici a Cartagine e affreschi a Pompei, ma secondo altri studiosi è possibile che gli autori di tali opere avrebbero semplicemente importato tali agrumi o li avrebbero visti nei loro paesi di origine. Non ci sono infatti prove in ambito paleobotanico o letterario che avvalorino tale ipotesi.

(https://it.wikipedia.org/wiki/Citrus_limon)

 

CARATTERISTICHE

Il limone apporta 11 Kcal per 100g, 89,5 g di acqua, 2,3 g di carboidrati, 1,9 g di fibre, 0,6 g di proteine e 0 g di grassi.

I limoni sono ricchissimi di vitamina C (acido ascorbico). Inoltre, i limoni contengono alte concentrazioni d’acqua ed ottimi apporti di sali minerali (potassio) e di antiossidanti in genere (vedi paragrafo precedente).
La concentrazione nutrizionale dei limoni in molecole energetiche è trascurabile; sia i grassi che le proteine non figurano in quantità degne di nota e gli zuccheri semplici, molecole caloriche tipiche degli altri frutti, nei limoni NON costituiscono un substrato di analoga importanza.
Alcuni sostengono che il succo di limone possa nuocere alla mucosa dello stomaco per la sua spiccata acidità; a dire il vero, le pareti dello stomaco sono organizzate per tollerare pH decisamente più aggressivi ed il semplice succo di limone non può incidere sull’integrità di una mucosa sana. Nel caso in cui sia già presente una patologia gastrica, è opportuno NON consumare limone o succo di limone fuori pasto.Considerate le elevate concentrazioni di acido citrico, i limoni sono un ALIMENTO FORTEMENTE ALCALINIZZANTE, indicato nelle diete depurative ed in quelle mirate alla PREVENZIONE DELLE CALCOLOSI RENALI  da accumulo di cistina ed acido urico. 

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/limoni.html

 

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