Oggi parliamo di: SENSO DI COLPA.

Sai bene quanto non mi piaccia parlare di dieta è per questo che durante la mia esperienza ho trovato alcune dinamiche che mi piace definire “le trappole della dieta”.

 

La seconda trappola che impedisce ad una dieta di funzionare è il SENSO DI COLPA.
Legato al fatto che avevate deciso di mangiare o di non mangiare in un determinato modo e siete venuti meno a quello che vi eravate imposti.

Questo scatena di solito una critica, una serie di pensieri del tipo “ormai l’ho fatto una volta, tanto vale che continuo”.
Non è tanto lo sgarro in se che fa male, piuttosto tutto quello che viene dopo, ovvero pensieri emozioni e azioni.
Vi è mai capitato dopo uno sgarro di iniziare a pensare e dire “non ce l’ho fatta neanche stavolta”, “non sono stata brava” “tanto vale che mangio”…. e iniziare a mangiare rientrando in una sorta di circolo vizioso?

Non sono pensieri funzionali questi per il raggiungimento del vostro scopo.

I piccoli passi e le domande da porsi in questo caso sono:

  1. perdonarsi
  2. porsi la domanda COSA POSSO FARE PER MIGLIORARE DA ORA?
  3. uscire dalla lamentela
  4. un ebook semplice da leggere che può cambiarti subito la vita? eccolo qui: link al libro

 

SAI COSA PUOI FARE SUBITO?

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Il mio ruolo di nutrizionista è quello di aiutare le persone nel cambiamento di alimentazione trasformando il concetto da dieta come sacrificio a dieta come energia, vitalità miglioramento di salute, del sonno, dell’umore, della produttività sul lavoro. Aiutare a comprendere e sperimentare che davvero migliorare l’alimentazione equivale a migliorare la vita a 360°. Non a caso la mia scuola on line si chiama proprio CAMBIA ALIMENTAZIONE CAMBIA VITA.

Fino a quando invece pensi in termini di fatica e difficoltà e che l’alimentazione sana sia triste il cambiamento sarà molto difficile, perché la tua mente non vuole né sacrificarsi, né tanto meno fare fatica e ha ragione.
Perciò è necessario un significato diverso a questo termine, o ancor meglio smettere di utilizzarlo.

per leggere la trappola numero 1 invece: clicca qui